Disturbi correlati a sostanze e disturbi di addiction

I disturbi correlati a sostanze, descritti dal DSM – 5 (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), contemplano dieci classi distinte di sostanze: alcol, caffeina, cannabis, allucinogeni, inalanti, oppiacei, sedativi ipnotici e ansiolitici, stimolanti, tabacco, e altre (o sconosciute) sostanze.

 

Dott. Francesco Raineri​

PSICOTERAPIA ETÀ ADULTA

SOSTANZE

Queste 10 classi non sono totalmente distinte. Tutte le sostanze che vengono assunte in eccesso hanno in comune l’attivazione diretta del sistema cerebrale di ricompensa, che è coinvolto nel rafforzamento dei comportamenti e nella produzione di ricordi. Esse producono un’attivazione così intensa del sistema di ricompensa che le normali attività possono venire trascurate.

In aggiunta ai disturbi correlati a sostanze, anche il disturbo da gioco d’azzardo attiva sistemi di ricompensa simili a quelli attivati dalle sostanze di abuso e producono alcuni sintomi comportamentali che sembrano compatibili a quelli prodotti dai disturbi da uso di sostanze.

Tutti i disturbi correlati a sostanze sono caratterizzati da almeno due delle seguenti condizioni:

  • Assunzione in quantità o per periodi maggiori di quanto fosse nelle intenzioni; 
  • Desiderio persistente o sforzi infruttuosi di ridurre o controllare l’uso; 
  • Molto tempo è impiegato a procurarsi, usare o riprendersi dai suoi effetti; 
  • Craving, o forte desiderio o spinta all’uso; 
  • Uso che causa un fallimento sul lavoro, a scuola, a casa; 
  • Uso nonostante la presenza di persistenti o ricorrenti problemi sociali o interpersonali; 
  • Importanti attività sociali, lavorative o ricreative vengono abbandonate o ridotte a causa
    dell’uso; 
  • Uso in situazioni nelle quali è fisicamente pericoloso; 
  • Uso nonostante la consapevolezza di un problema; 

E’ poi importante introdurre il concetto di tolleranza e astinenza.

La tolleranza è intesa come un bisogno di quantità marcatamente aumentate per ottenere intossicazione o l’effetto desiderato, e una marcata diminuzione dell’effetto con l’uso continuato della stessa quantità.
L’astinenza, intesa sia come la classica sindrome di astinenza che come la necessità di assumera la sostanza per attenuare o alleviare i sintomi della sindrome.